Il nostro territorio

 SERVIZI CHE OFFRE IL NOSTRO TERRITORIO 


Ristorante Trattoria Manturna

 Accogliente trattoria tipica a gestione familiare dove si possono assaporare i piatti della tradizione Buttera come l’acquacotta (zuppa di verdure con spezie e verdure di campo) o quelli della tradizione pastorizia come la Pezzata (stufato di pecora). Proponiamo anche molti piatti della cucina romana come la Trippa, la coda alla vaccinara, rigatoni con la pajata, abbacchio a scottadito o al forno. Immancabile il cinghiale cucinato alla griglia, alla cacciatora e le gustose pappardelle in bianco che dai nostri clienti sono considerate il cavallo di battaglia. Un posto a tavola dove riscoprire i sapori di una volta in tranquillità, rigorosamente a km0, olio extra vergine, vino, carni bovine, ovine e suine prodotte nel territorio canalese da aziende agricole biologiche.

Piazza Tubingen, 3

tel. 0697240736

La Riserva
Ristorante - Pizzeria - Affittacamere

 Una famiglia semplice e cortese con la passione della cucina.
Francesca , cuoca per antonomasia, "ho trasmesso la mia passione ai miei figli".
Così in cucina insieme a me troviamo Valentina, fantasiosa nei suoi piatti.
Carlo, il Re del fuoco, creativo con le sue pizze e fantasioso con le carni, sempre alla ricerca di nuovi sapori.
Annalisa , con i suoi dolci, ti travolge con fantasia e delizia ai piaceri del gusto.
Alessandra e Roberta con grande cortesia ti faranno sentire a casa, la loro missione è la soddisfazione del cliente. 

Via Solfatara, snc
Canale monterano (RM)
00060 Italy

Tel.: +39 06 99 64 473 

Bosco Macchia Grande

Il Bosco Macchia Grande di Manziana, una delle più estese fustaie di cerro e farnetto dell'Alto Lazio, ricade nella Zona di Protezione Speciale "Comprensorio Tolfetano Cerite Manziate" (ZPS IT 6030005) e nel Sito d'Importanza Comunitaria "Macchia di Manziana" (SIC IT 6030008). La formazione forestale è situata a circa 1 km dal paese di Manziana, ed è proprietà dell'Università Agraria che ne gestisce i diritti di uso civico. Il bosco è esteso per circa 600 ettari su terreni vulcanici situati a un'altitudine di circa 320 metri dal livello del mare.
La specie dominante dello strato arboreo è il cerro, con esemplari che raggiungono i 40 metri di altezza, a cui si associa il farnettoche qui vegeta al limite settetrnionale del suo areale. Nello strato arbustivo la specie dominante è il nespolo selvatico, e, in misura minore, il carpino bianco, l'acero minore, l'acero campestre, l'agrifoglio, l'orniello, il ciavarldello, l'olmo e il melo selvatico.

TERME DI STIGLIANO.

Una dimora storica, immersa nel verde. Uno splendido Parco, di 600 mq, con specchi d’acqua e il Grand Hotel 4 Stelle. Le Terme di Stigliano sono da oltre 2000 anni un luogo di benessere, con 5 fonti termali, per offrire benessere e relax, cure termali e una favolosa esperienza immersi nella natura. La dimora storica è nata sui resti di antichi templi romani, e oggi offre stanze dalla categoria economy alla junior suite, oltre ad esser location ideale per eventi, matrimoni e meeting aziendali. Il Parco Termale, nella cornice mozzafiato della natura della Tuscia, offre piscine, idromassaggi, percorsi trekking e angoli nascosti tra aceri, querce centenarie, lecci, noccioli, bambù giganti e pini romani.

Località Bagni di Stigliano, 2

Chiama ora: tel. 0699805977 – 0699675134

E-mail: info@termedistigliano.it

www.termedistigliano.it 
Sito Web

 TOLFA


Sulla sommità di uno spettacolare colle trachitico spiccano i resti del Castello o Rocca di Tolfa, detta anche Rocca Frangipane.
Il Castello è una tipica rocca medioevale risalente agli inizi del IX secolo d.C., ristrutturato nel 1448 insieme alle mura del borgo, dai fratelli Pietro e Ludovico.
Restano visibili ancora in buono stato di conservazione le mura perimetrali e il maschio con una forma conico-piramidale.
Adiacente al Castello e con una vista panoramica del Paese, si trova la Chiesa del santuario della Rocca, di origine medievale e chiamata anticamente Sacta Maria de Arce.
Dopo un lungo periodo di abbandono e decadimento, nel 1567, la chiesa fu restaurata a spese della comunità su richiesta della confraternita del Nome di Dio, legata all’ordine dei Domenicani.
All’interno della chiesetta, dal 1695 circa, fu collocata l’immagine della Vergine della Pietà seduta tra i santi Bartolomeo ed Emidio che stringe tra le sue braccia il corpo di Cristo deposto dalla Croce. Oggi l’immagine votiva è collocata sopra l’altare maggiore del XIX sec. realizzato in marmi policromi.
Ancora oggi nel Santuario dedicato alla Vergine Maria si celebrano le feste in onore della Madonna Addolorata e di San Michele Arcangelo.
Sito Web

BRACCIANO


Bracciano è situato sulla sponda occidentale dell'antico Lacus Sabatinus, a circa 40 km da Roma.
Il suo territorio, abitato fin da epoca etrusca, possiede alcuni interessanti siti archeologici, tra i quali i maggiori sono le terme apollinari di Vicarello, di età romana, e la chiesa di S. Liberato, sorta sui resti di una città romana, le cui origini risalgono al IX secolo.
La storia di Bracciano, che ha origini medievali, può essere ripercorsa attraverso una visita allo splendido castello Orsini Odescalchi, costruito tra il 1470 ed il 1490 circa dagli Orsini, che erano in quel periodo una delle più importanti e potenti famiglie nobiliari romane, ed all'interessante Museo Civico, dove sono esposti reperti che vanno dall'epoca etrusca fino all'Ottocento.
Il piccolo centro storico del paese, arroccato sulla collina, offre la possibilità di piacevoli passeggiate a piedi; camminando per i suoi pittoreschi vicoli, con il silenzio rotto solamente dal rumore dei propri passi, ci si dimentica della modernità.
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ORIOLO ROMANO


Non si conoscono le vere origini di Oriolo Romano ma si può però affermare che, sorgendo sulla via consolare Clodia, il paese sia sempre stato un luogo di passaggio e una zona strategica per le civiltà etrusche e romane. Le prime testimonianze storiche di Oriolo si riscontrano a partire dal 1560, quando gli Orsini cedettero il feudo ai Santacroce, i quali diedero il via allo sviluppo urbanistico dell’abitato con l’obiettivo di costruire una sorta di città ideale, dal piano regolatore perfetto.
Tra le architetture civili da vedere la Fontana della Picche, costruita su disegno di Jacopo Barozzi da Vignola, e la Mola dei Biscione, antico mulino costruito per volere di Giorgio Santacroce.
Splendide sono poi le aree naturali che circondano il borgo, in particolare il complesso di viali alberati che dà origine alle Olmate e la Faggeta di Oriolo, bosco di faggio che appartiene al Parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano – Martignano.
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